Prescrizione debiti con le banche

Esiste la possibilità concreta che i debiti con le banche vadano in prescrizione? Se sì, quando vanno in prescrizione? Secondo la legge italiana ciò è possibile. Di fatto, un credito che va in prescrizione è da considerarsi totalmente estinto.

Prescrizione debiti con le banche

Dopo non aver esercitato il diritto di riscossione, infatti, un istituto bancario non ha più diritto di richiedere la somma prestata a un privato o a una azienda. Se il termine è solitamente fissato a 10 anni, esistono alcuni rari casi in cui il lasso di tempo per la prescrizione è persino inferiore.

In questo articolo affronteremo l’argomento, cercare di fare chiarezza sui termini che determinano o meno la prescrizione di debiti bancari.

Prescrizione debiti con le banche: eventuali interruzioni

Ovviamente, le banche sono ben consce di questa opportunità e hanno una serie di strumenti che permettono loro di poter bloccare una prescrizione in maniera efficace. Per chi dunque spera di risolvere i propri debiti con le banche in questa maniera, la strada è piuttosto ardua.

Nel caso l’istituto o la finanziaria invii dei solleciti di pagamento o delle vere e proprie diffide (via diretta o attraverso società per il recupero di crediti), la prescrizione viene interrotta e riprenderà dal giorno in cui si è ricevuta l’ultima comunicazione.

Nota bene: in questa ottica, contano solo delle comunicazioni ufficiali per via scritta. Eventuali telefonate da call center infatti, non sono valide per l’interruzione del processo che porta alla prescrizione.

Chiaramente, nel caso chi ha erogato il prestito instaura un giudizio nei confronti del creditore, la prescrizione di blocca. Solo al termine del procedimento giudiziario il conteggio riprende regolarmente.

Come funziona la prescrizione dei debiti bancari e dei mutui

Come accennato all’inizio di questo articolo, secondo il codice civile il termine di prescrizione è decennale. Per ciò che riguarda i pagamenti periodici annuali (nei quali rientrano dunque eventuali rate mensili) questo termine scende a cinque anni.

Come da abitudine per l’Italia, ciò lascia spazio a molte interpretazioni, soprattutto per quanto riguarda prestiti, mutui o simili. Per comprendere meglio la situazione, possiamo rifarci a una sentenza emessa dalla Cassazione, la sentenza 23 dicembre 2020, n. 29411 (fonte).

In essa, è stato puntualizzato come per i prestiti, mutui e similari la prescrizione è decennale. La stessa sentenza chiarisce come, nonostante l’accordo tra un soggetto e la banca preveda la restituzione del prestito a rate, tale frazionamento del debito fa comunque riferimento a un unico debito. L’eventuale prescrizione dunque va a coinvolgere non una singola rata, ma tutto il debito come una singola unità. In virtù di ciò, un mutuo rientra nei casi di prescrizione a 10 anni.

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